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Premessa

La città di Valdagno nasce nel 861 ed il suo nome deriva da “amnis”, attraverso “amnius”, e significa corso d'acqua. Valdagno appare citata per la prima volta in un documento del 1184 nel quale veniva data in feudo alla famiglia Trissino dal vescovo di Vicenza.

Lo stemma di Valdagno.
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Lo stemma della città di Valdagno raffigurante una pecora che sta tra le due sponde del torrente Agno.

Vi sorsero, su due colli che si fronteggiavano, due castelli, detto l’ uno di Valdagno e l’ altro di Panisacco ma il Comune di Vicenza, però, contese ben presto il feudo ai Trissino i quali, per contrastarlo, si allearono con gli Scaligeri. Nel 1291, durante la guerra con Verona, Vicenza occupò Valdagno e la tenne poi fino al 1340. Nel 1377 fu saccheggiata da Bernabò Visconti e nel 1404 tornò a far parte dei domini veneziani. Dal 1434 al 1439 fu occupata dai Visconti, ma fu riconquistata da Venezia da Gian Giorgio Trissino. Tra il 1510 e il 1514 subì distruzioni da parte delle milizie di Massimiliano I in occasione della guerra della lega di Cambrai.

Dal 1797, con la caduta della Serenissima, Valdagno subì la dominazione francese ed austriaca. Con l’ annessione del Veneto, nel 1866, Valdagno unì la sua storia alla storia d’ Italia. Ha dato i natali a Gaetano Marzotto (1820-1910), pioniere dell’ industria laniera alla quale si deve lo sviluppo del centro. Marzotto ampliò l’ azienda fondata dal padre Luigi nel 1836. Ne affidò poi la direzione al figlio Vittorio Emanuele (1879), che ampliò ulteriormente l’ attività costruendo la filatura di Maglio di Sopra. In seguito Gaetano, figlio di Vittorio Emanuele, sviluppò ancor di più l’ azienda, contribuendo anche all’ ampliamento di Valdagno e a iniziative di carattere assistenziale.
(tratto dal sito web di Vicenza news)