Età moderna attraverso i monumenti
Chiesa di San Cristoforo
Chiesa dedicata a San Cristoforo, costruita nel'anno 1741 da un ignoto architetto. Essa è affacciata alle pubbliche vie così da servire anche i fedeli delle contrade vicine.
Villa Gajanigo
Costruita nel 1794 dall'architetto Carlo Barrera. Tanta è la differenza delle forme adottate e del trattamento delle superfici tra prospetto e fianco da far pensare che a progettarla siano state due menti diverse.
Via Garibaldi (Palazzo Carlotto)
Costruito tra la fine del '600 e inizi del '700 da Carlo Borella. E' una delle espressioni piu alte dell'architettura valdagnese grazie alla fluida eleganza delle sagome, basti annunciare il poggiolo in pietra e il parapetto in ferro battuto al suo interno.
Villa Valle
E' questa la villa più importante di Valdagno, sia per il valore artistico, sia per lo sviluppo volometrico. All'epoca l'eleganza della struttura era conosciuta anche a livello regionale. Si pensa che Villa Valle sia stata proggettata da Girolamo Frigimelica Roberti per poi venire eretta alla fine del '600 e inizio '700.
Palazzo Pedoni
Non si conosce l'architetto di questa struttura, ma attraverso gli studi si pensa che il disegno risalga a XVI secolo, per ritoccato nel XVIII secolo. Particolarità di questi palazzi è come seguono la curva della strada.
Santa Maria delle Grazie
E' stata probabilmente concepita nel 16° secolo, un periodo in cui l'architettura gotica prevaleva. Ci sono infatti quattro colonne con due superstiti semicolonne nel lato nord.
Palazzo Festari 
Palazzo Festari sorse nel 18° secolo nel cuore del centro storico e prese il nome dalla famiglia che lo fece erigere da un ignoto architetto e che lo abito' dalla seconda meta' del 1700. il palazzo e' stato probabilmente costruito su una struttura precedentemente presente. La facciata del palazzo, la sua entrata e il lungo lato che circonda il cortile di palazzo Festari, evidenzia tutta la sua maestosita' nel contesto urbano del 18° secolo. L'arco di ingresso introduce nell'atrio che conserva ancora il pavimento orginale fatto di ciotoli di fiume, solcato da due corsie di pietra per il passaggio delle carrozze.
Degna di nota e' la bellissima ringhiera in ferro battuto e il disegno settecentesco. Il fianco destro del cortile vede un portico, chiamato Galleria dei Nani, che doveva in origine essere stato adibito a scuderie, con una sequenza di nove archi ribassati su robusti pilastri di pietra scheggiata; sopra questi corre un parapetto su cui sono collocati, secondo il ritmo dei pilastri, piccoli nani di pietra tenera di fattura settecentesca. La galleria dei nani serve come spazio di esposizione per eventuali eventi di pubblico interesse. Infine troviamo il cortile, dove alla fine si trova un'elegante cancellata, con un prezioso cimiero in ferro battuto, scandita da pilatri di pietra sormontati da sculture.
Palazzo Festari e' stato lasciato in dono al Comune, dopo la morte di Lodovico Festari avvenuta nel 1888. Il palazzo ha in seguito subito un radicale restauro che lo ha portato al suo splendore originario. All'interno di Palazzo Festari possiamo trovare il museo civico paleontologico e archeologico "Domenico Dal Lago" e l'InformaGiovani (servizio pubblico che offre vari servizi ai giovani). Inoltre due sale sono state adibite ad ospitare conferenze.
Chiesa di San Giuseppe
Questa chiesa e' stata dedicata al suo primo titolare, frate San Giuseppe. Si pensa che l'erezione dell'attuale struttura comincio' nel 1738 per essere completata nel 1821. Il campanile e' stato successivamente affiancato al lato destro della chiesa. L'architetto di questo edificio e' sconosciuto.
Chiesa di San Clemente 
La chiesa è dedicata a San Clemente papa. La prima pietra fu posta il 14 Maggio del 1748 disegnata dall'architetto bassanese Giovanni Miazzi. La chiesa fu aperta al pubblico solo nel 1778 e consacrata solo tre anni dopo. La conclusione della facciata viene conclusa dall'architetto feltrino Luigi De Boni.
Campanile di San Clemente 
Fu costruito tra il 1545 e il 1547 da Agostino Righetto di nascita valdagnese. L'altezza non è proporzionale a quella della chiesa attuale perchè faceva riferimento a quella precedente. Il campanile è situato lontano dall'attuale sede della chiesa a causa della demolizione della sua precendente, che ha creato un grande vuoto nell'edilizia cittadina.
Ancona di San Clemente 
Nella parete di fondo dell'ampia sacrestia è murata la grande ancona in pietra policroma che, a ben ragione, si può ritenere l'opera d'arte piu cospicua posseduta dalla chiesa di S.Clemente. La famosa scultura reca la firma "Opus Jeronimi" datata 1445.